Articoli nella categoria impostazioni
Visualizzazione post con etichetta impostazioni. Mostra tutti i post

martedì 4 febbraio 2014

Dopo aver visto come funziona la tecnologia Wi-Fi vediamo come sfruttare le sue infinite potenzialità.
Ovviamente per affrontare tutte le possibili applicazioni, come vedremo, non basterà un solo post, ma intanto iniziamo a vedere qual'è l'idea.

La mia idea, ad esempio, è che usare il Wi-Fi è come sparare a una mosca con un cannone. Chiaramente mi riferisco a una mosca legata e incollata al centro di un bersaglio segnalato da indicazioni luminose, con tanto di stuart con le lanternine che vi grida: "qui, qui! Sparate qui!". Insomma, fate una strage!
Dunque, dopo aver recitato le preghiere per lo sfortunato insetto, iniziamo il nostro tour. Oggi intendo affrontare l'argomento base di tutte le applicazioni avanzate:

Come creare una rete wireless con il telefono (Router Wi-Fi & Tethering)

Siamo su una bellissima spiaggia seduti di fronte al mare: l'acqua ci sfiora la punta dei piedi, il vento caldo ci scivola tra i capelli, la sabbia si arrampica sulle nostre gambe e l'odore della pineta alle nostre spalle ci trascina in un mondo di suoni guidato dal canto delle cicale. Decidete voi il motivo che vi spinge a farlo, ma all'improvviso avete bisogno di aprire il portatile poggiato sulle vostre gambe. Panico. Non avete internet.
Niente paura! Arrivano Lorenzo & Lorenzo con una soluzione semplice semplice, nonostante il titolo complicato. Forse non lo sapevate, ma il robottino Google è molto generoso, e se lui è connesso ad internet è disposto a condividere queste sua ricchezza con i dispositivi meno fortunati.

Innanzitutto andiamo al solito menù delle Impostazioni relativo alle connettività (ormai dovremmo essere esperti). Da qui il percorso è semplice: entriamo in Altre reti e chiaramente selezioniamo Tethering e Router Wi-Fi. Le immagini illustreranno ogni passaggio:




Questo percorso è da ritenersi valido solo per Android 4.3, tuttavia le differenze rispetto a versioni differenti saranno veramente minime. Scorrendo nel menù impostazioni vedrete che troverete abbastanza facilmente l'opzione.
Una volta entrati nella scheda della funzione che ci interessava troveremo questo:


Abbiamo tre opzioni:
  1. Possiamo creare una rete wireless
  2. Possiamo condividere la connettività del telefono via USB
  3. Possiamo farlo usando invece il Bluetooth
Noi vedremo solo la prima opzione. Perché? Perché per usare il nostro dispositivo come router USB servono (sul PC che vogliamo connettere) i driver specifici per il nostro modello, e spesso un software che faccia da intermediario. Per quanto riguarda il Bluetooth servono non solo i driver, ma anche la tecnologia adeguata.

N.B. Attenzione! Tutto questi metodi consentono agli apparecchi connessi di navigare in rete attraverso il telefono, pesando quindi sulle tariffe del nostro operatore. 


Tocchiamo con l'indice Router Wi-Fi e poi Configura, per impostare le nostre preferenze sulla privacy.



Inseriamo un nome per la nostra rete, che sarà visualizzato da chiunque cerchi reti wireless nelle vicinanze, e una password che permetta solo ai dispositivi nostri amici di collegarsi. Una volta soddisfatti salviamo le impostazioni e attiviamo la funzione con l'interruttore in alto a destra (la luce verde è un indizio che la  funzione è attiva)

Quando vogliamo terminare la condivisione basterà toccare ancora l'interruttore. 
La prossima volta che vi servirà non avrete bisogno di impostare niente: grazie alle impostazioni salvate l'interruttore sarà l'unica cosa da premere.

Scopriremo con il tempo che questo "giochetto" ci sarà molto utile ogni volta che dovremo collegare il nostro dispositivo a un computer o altri terminali.

Riassumendo: 
Per impostare la rete: Impostazioni -> Altre reti ->Tethering e router Wi-Fi -> Router Wi-Fi -> Configura.
Per attivare e disattivare: Impostazioni -> Altre reti ->Tethering e router Wi-Fi -> Interruttore vicino a Router Wi-Fi

E' tutto anche per oggi. Vi diamo appuntamento qui per nuove guide nei prossimi giorni. Al solito lo spazio qua sotto è per i vostri commento e per dubbi, domande, angosce e perplessità.
A presto

giovedì 30 gennaio 2014

Nel nostro cammino tra le varie possibilità offerte dai dispositivi che montano Android, incontriamo oggi il Wi-fi. L'arduo compito che si prefigge questa guida è quello di spiegare come il robottino verde riesce a gestire questa tecnologia.

Cos'è il Wi-Fi?

Chiaramente il primo punto da chiarire è cosa sia questa tecnologia e come funzioni. Tranquilli, non intendo entrare nei dettagli tecnici, anche perché non ne sarei in grado: voglio solo spendere due righe per capire cosa stiamo usando.  
Wi-Fi è un termine che identifica la tecnologia utile a connettere due terminali per via wireless. Quella che si crea è una rete privata senza fili (WLAN) che può eventualmente essere interlacciata a internet.
Con il Wi-Fi possiamo quindi collegare due o più dispositivi qualunque purché siano tutti dotati della stessa tecnologia. Questo è molto più potente del Bluetooth che invece prevede una connessione solo tra due terminali e molto più comodo di una connessione via cavo USB, sia perché non ci intrecciamo con i fili sia perché non sono necessari milioni di driver per usufruire di tutte le funzioni.
Per avere un'idea delle funzionalità che descriveremo in questa e in altre guide, vi anticipiamo che sfruttando il Wi-Fi possiamo trasferire file, navigare, usare il dispositivo come un telecomando, come mouse, come webcam, come tastiera... in futuro probabilmente come caffettiera: possiamo fare fondamentalmente di tutto!



Questa connessione offre anche una velocità di trasmissione notevole, con una media dell'ordine del MB al secondo. Qui apro un inciso per un primato tutto italiano: il ricercatori dell'Università Sant'Anna di Pisa hanno raggiunto una velocità di trasmissione 1,2 Terabyte al secondo (un record assoluto) definendo una proposta per il Wi-Fi 2 che sarà sostenibile in un futuro non lontano.
Inoltre il Wi-Fi è salutare! E' dimostrato infatti che la rete Wi-Fi usa un flusso di radiazioni molto più basso di quello necessario alla connettività delle reti cellulari e molto al di sotto della soglia di "pericolosità".

Connettersi a una rete

La prima cosa che impareremo a fare sarà quella d'uso più comune: collegare il nostro dispositivo a una rete esistente e fornita di accesso internet.
Per prima cosa attiviamo la funzione Wi-Fi con l'apposito tasto:


Una volta attivata il nostro dispositivo inizierà una ricerca di reti compatibili nei dintorni, trovale vi presenterà una notifica nella barra delle notifiche e toccandola lo autorizzerete a connettersi (eventualmente aggiungendo la password quando ve la chiede).
Quando vi aggancerete a una rete il dispositivo la salverà come rete conosciuta e si collegherà automaticamente ogni volta che la troverà. Se non volete che questo accada dovrete insegnargli a stare a cuccia, e il modo lo vedremo a breve nella gestione delle connessioni.

NB. Abbiamo detto nella prima guida che il Wi-Fi consuma meno batteria della connessione dati. Questo è vero quando il Wi-Fi è agganciato: durante la ricerca di reti note, invece, consuma molta energia per fare scansioni continue dell'etere.

Il metodo di connessione che abbiamo appena visto è molto banale, quasi infantile, infatti offre un limitato numero di opzioni per l'utente. Vediamo quindi il metodo con cui si connettono i grandi.
Al solito entriamo nelle Impostazioni e tocchiamo Wi-Fi. In questo caso intendo proprio "poggiare il polpastrello sulla scritta Wi-Fi" e non sull'interruttore che trovate sulla destra. In questo modo entreremo nel menù delle impostazioni del Wi-Fi.


Se avevate già attivato la funzione entrerete in un menù come questo:


Altrimenti vedrete questo:


Niente paura: attivate l'interruttore in alto a destra e in un secondo vedrete una schermata come la precedente.


Adesso avete davanti l'elenco di tutte le reti a portata. Selezionandole apparirà un menù nel quale potremo scegliere se connetterci, gestire le impostazioni avanzate o se (nel caso in cui la rete fosse già nota) rimuoverla dalle reti conosciute.

Seguiamo il caso in cui siate alla prima connessione: selezionata la rete, immettete eventualmente la password e scegliete Connetti.



A questo punto Android dovrebbe avervi notificato che la connessione è attiva e potete uscire da questo menù (al solito basta premere il tasto Home). Ogni volta che vorrete connettervi a questa rete basterà essere a portata del ripetitore (per i router domestici si parla di 50m circa) e attivare la funzione Wi-Fi con il tasto presente nel menù delle notifiche. Basta un click e il terminale troverà da solo la rete conosciuta con il segnale più forte e si connetterà (eventualmente usando la password che avete già impostato).

Gestire le reti salvate

Supponiamo che invece questa non sia la vostra prima connessione e che vogliate gestire meglio le vostre reti. Quando parlo di gestire le reti intendo due cose principalmente: cancellare una rete da quelle conosciute e forzare il dispositivo a connettersi a una rete piuttosto che a un'altra.
Partiamo dalla prima. Basterà seguire il percorso precedente fino alla schermata


Scorrendo verso il basso troverete tutte le reti disponibili in zona ma anche tutte quelle salvate nella memoria del telefono. Selezionate quella che vi interessa e poi cliccate su Rimuovi.
Già fatto? Sì! Meglio della Pic!


Se invece vogliamo che si connetta a una rete specifica basterà fare come prima, ma invece di Rimuovi sceglieremo Connetti. Quest'ultima opzione che a primo sguardo può sembrare strana vi accorgerete che può essere utile in più occasioni. Android infatti, ogni volta che attivate il Wi-Fi, cerca di connettersi sempre alla rete con segnale più potente tra quelle disponibili salvate (se non ne trova salvate chiaramente vi chiederà di aggiungerne una come visto prima). Può succedere però che vi siano nella zona due o più reti che conoscete e per vari personali motivi abbiate bisogno di connettervi a una specifica: ecco a cosa serve questo ultimo tratto della guida.


Come vedete l'interfaccia di Android diventa piuttosto intuitiva quando si inizia a capire la filosofia della grande Google: tutte le informazioni a portata di utente. In fondo è la stessa idea che cerca di trasmettere sin da quando Google era "solo" un motore di ricerca. Oggi che è un colosso tecnologico e che con pochi "amici" divide il potere assoluto sulla tecnologia quotidiana, la sua filosofia resta che tutto è per tutti purché si sappia dove cercare.

Riassumendo:

  • Per attivare la funzione Wi-Fi basta premere l'interruttore nel menù delle notifiche
  • Dalla scheda Impostazioni invece possiamo, selezionando una rete, aggiungerla, eliminarla o cambiarla.  
La prossima volta vedremo come giocare con questa tecnologia per sfruttarne tutte le potenzialità, ma per oggi ci salutiamo qua. Vi è piaciuta? E' stata utile? Lasciateci un feedback qua sotto e ricordate che l'area dei commenti è anche uno spazio aperto dove esprimere dubbi, domande, angosce o perplessità.
A presto!

lunedì 27 gennaio 2014

Tanto tempo fa in un continente lontano lontano, il Ministero della Difesa degli Stati Uniti, sempre alla ricerca dell'innovazione, sviluppò la prima rete informatica della storia: ARPANET.
Per quasi 30 anni questa rete dominò il mondo digitale, come in un futuro Skynet dominerà i Terminator, fino al 1991, quando il CERN creò un'infrastruttura aperta a tutti: il World Wide Web. Nessuno ancora sapeva quanto potere avrebbero avuto sull'uomo queste tre W. Oggi ne siamo dipendenti e questa droga ci viene somministrata in molte vie anche sul cellulare.
Di questo compito si sono fatti carico gli operatori di rete (TIM, WIND, 3...) attraverso la connessione dati. Il nostro telefono è infatti capace di connettersi ai ripetitori cellulari per diverse vie che ci permettono di scambiare pacchetti di dati con il web. Questi pacchetti vengono letti da varie applicazioni e trasformati in informazioni (pagine internet, informazioni meteo e traffico, email...).
Con l'avvento degli smartphone e la loro tecnologia basata interamente sulla connessione alla rete digitale, gli operatori di rete hanno sviluppato varie tariffe che possiamo generalmente dividere in due tipi:

  • Tariffa a tempo. Paghiamo la connessione internet a seconda di quanto stiamo connessi (solitamente il costo si misura in "reni al minuto")
  • Tariffa a dati. Paghiamo a seconda di quanti MB scarichiamo. Di solito, in realtà, ci viene dato un limite, come ad esempio 1GB al mese.
A seconda di quale tariffa ci ha concesso il nostro operatore (e quanti reni abbiamo da donare) possiamo decidere una diversa gestione di questo tipo di connettività.

Prima di intraprendere il percorso tra le varie impostazioni preannuncio subito che in questa guida non parlerò di Wi-Fi, perciò spendo due parole adesso per chiarire i dubbi che spero di risolvere con la prossima guida: il Wi-Fi è una connessione tra due dispositivi, che spesso prevede la condivisione di una rete internet. La navigazione via Wi-FI non consuma credito perché non si basa sulla connessione offerta dall'operatore di rete solo se il telefono è connesso a un router (o altro dispositivo) che divide con lui la propria connettività. Vedremo infatti che possiamo usare anche il nostro dispositivo come router e in tal caso chi naviga collegandosi al nostro smartphone lo fa usando la nostra rete e accreditandoci il consumo di dati. Se per adesso questo passaggio non vi fosse chiaro non preoccupatevi, la prossima guida lo chiarirà.
Torniamo sulla connettività dati.

Attivare / Disattivare la connessione dati

Abbiamo già visto come possiamo attivare o disattivare questa funzionalità, ma vediamolo ancora una volta. Per prima cosa abbassiamo il menù delle notifiche del nostro dispositivo Android.

Come aprire il menù delle notifiche 

Troveremo il solito menù e basterà scorrere verso destra per trovare l'interruttore caratterizzato da due frecce in direzioni opposte (che rappresentano appunto lo scambio di dati che avviene attivandolo).

Come ci suggerisce l'intuito avremo attivato la connessione se l'interruttore apparirà acceso, viceversa se invece sarà spento.
Interruttore acceso

interruttore spento

Per avere conferma dell'attivazione basta guardare la barra delle notifiche nella schermata Home dello smartphone (quella a cui accedete premendo il tasto Home del telefono, solitamente è un tasto fisico o con il disegno di una casetta ). Se in alto, vicino alle linee che rappresentano la connessione telefonica ci sono disegnate le due frecce e una sigla (2G, 3G, E, H, H+), allora siete connessi alla rete gestita dal vostro operatore. Un esempio è offerto nell'immagine della mia schermata Home che ho postato qui sopra.

Impedire che il telefono si connetta per errore (disabilitare gli APN)


Dunque in questo modo banale possiamo attivare e disattivare la connessione in un secondo. Potremmo però avere dei dubbi e delle esigenze particolari: vediamole.

Nel caso in cui abbiate lo smartphone ma non volete che si connetta a internet attraverso questa via (perché magari preferite il Wi-Fi), posso mostrarvi un metodo universale per impedire al vostro telefono di connettersi per errore. Non temete, non è un processo definitivo, potrete ripristinare lo stato di funzione con un click; vi mostrerò anche questo.

Questo metodo si basa sulla disabilitazione degli APN. Gli APN sono gli indirizzi digitali a cui si connette il telefono per utilizzare la rete dati fornita dal gestore telefonico. Quando inseriamo la SIM il cellulare legge gli APN che sono scritti lì dentro, se mi concedete l'immagine semplicistica, e li salva nelle proprie impostazioni. Adesso vedremo come modificarli manualmente per rendere impossibile la connessione internet via dati, in modo da non spendere per errore. Se un giorno cambiassimo idea e volessimo ripristinarli basterà un click e ordineremo al telefono di leggere di nuovo gli indirizzi originali dalla SIM.
Questo metodo era molto utilizzato prima dell'avvento degli smartphone, quando le tariffe internet erano improponibili.

Per prima cosa entriamo nelle Impostazioni attraversa la solita icona.
Una volta dentro dobbiamo cercare le impostazioni relative alla connessione dati. Nella mia versione si trovano nella scheda Connessioni sotto la voce Altre reti.
Schermata Impostazioni 

Schermata Altre reti 
Adesso selezioniamo Reti mobili e procediamo.
Schermata Reti mobili 

Da qui possiamo fare molte cose. Possiamo attivare e disattivare la connessione dati spuntando la prima casella in alternativa al metodo precedente, ma andiamo avanti con gli APN. Entriamo in Profili e vedremo questo:


Questi sono gli APN registrati nel telefono (in questo caso gli APN della TIM). A noi interessano solo quelli selezionabili con il cerchietto laterale. Entriamo in ciascuno toccandolo e cancelliamo i dati (o sostituiamoli con scritte a caso). In questo modo sarà impossibile per il telefono connettersi a internet. Salvare le modifiche e uscire. Assicuriamoci di aver fatto un buon lavoro controllando di aver davvero cancellato i dati e abbiamo finito. Premiamo il tasto Home e torniamo alla schermata principale del launcher.

Se volessimo ripristinare i dati basterà tornare nella precedente schermata e premere il tasto opzioni - generalmente si trova a sinistra del tasto fisico Home - e ordiniamo allo smartphone di leggere i dati originali.
Schermata per il ripristino delle impostazioni originali

Monitorare e migliorare il consumo dei dati (3G Watchdog)

Dopo aver visto come spegnere la connessione dati, immaginiamo invece di volerla usare, cosa non tanto surreale in fondo. 
Prendiamo il caso in cui abbiate un contratto che prevede un uso di 1GB di internet al mese. Ovviamente sarà nel vostro interesse far durare questa quantità per tutto il mese. Mi è capitato spesso di sentirmi dire: "Io ho 2GB di internet ma non mi bastano mai!" "Secondo te posso scambiare 100 messaggi gratis per 100MB di internet?" Beh...è raro che un gestore di rete vi scambi le offerte come fossero figurine dei Pokémon, perciò è meglio usare in maniera intelligente i dati che ci vengono offerti.
Il modo migliore è utilizzare la connessione dati solo per una navigazione leggera e lasciare a carico di una connessione Wi-Fi tutti i download e upload pesanti. Questo significa:
  1. Non scarichiamo giochi o applicazioni troppo grandi con la connessione dati.
  2. Non scarichiamo film  perché pesano dai 700MB ai 2GB  (guardarli in streaming consuma esattamente quanto scaricarli)
  3. Non carichiamo online tutto l'album fotografico delle vacanze
Per tutte queste cose agganciamoci a una rete Wi-Fi e il nostro GB di internet non finirà mai. Ve lo garantisco. 
Se vogliamo monitorare il consumo consiglio come applicazione 3G Watchdog. Una volta installata spiegatele quanto avete a disposizione (1GB, 2GB...) e ogni quanto si rinnova (mensile, settimanale...). L'applicazione monitorerà i consumi e vi farà sapere a che punto siete. Il comodo widget  vi mostrerà due barre di progressione, una per i dati consumati e una per il tempo trascorso dall'inizio del rinnovo dell'offerta (data che avete voi impostato).
Widget dell'applicazione


Anche questa guida è finita. Speriamo vi sia stata d'aiuto a capire come funziona la connessione dati. Nella prossima affronteremo il Wi-Fi e tutti suoi usi: ad esempio sapevate che potete usare il vostro smartphone come router? e che potete creare reti private attraverso cui condividere file? Non lo sapevate? Beh...a breve potrete leggere tutti i segreti del Wi-Fi sul nostro blog. 
Se questa guida vi è stata utile lasciate un commento e per dubbi, domande, angosce o perplessità non esitate a scriverci. 
A presto!

giovedì 23 gennaio 2014

Nella prima parte di questa guida abbiamo visto come risparmiare batteria attraverso alcune impostazioni manuali; c'è però la possibilità di affidarci anche a certi automatismi, passando attraverso alcune app.

Pulizia automatica della RAM (con Clean Master)

Come un piccolo computer, il nostro dispositivo lavora anche se noi non ce ne accorgiamo. Anche quando lo schermo è spento infatti ci sono processi che restano attivi o si attivano e che fanno girare il processore consumando la nostra tanto amata batteria. E' possibile chiudere tutti i processi inutili in maniera automatica grazie ad alcune applicazioni. Personalmente mi trovo molto bene con Clean Master (scaricabile gratuitamente dal Play Store).


Questa app dall'interfaccia molto intuitiva ci  permette di mantenere fluido e pulito il nostro dispositivo.
Per la parte che ci interessa riguardo alla batteria, aprire l'app e premere sui tre puntini in alto a destra. Si aprirà un menù nel quale selezioneremo Impostazioni. Qui scorreremo fino all'area chiamata Task kill. Come da figura attiviamo l'Auto kill. In questo modo ogni volta che spegneremo lo schermo l'applicazione pulirà i processi nascosti non essenziali.
Schermata principale di Clean Master
Pagina delle Impostazioni di Clean Master
Se vogliamo pulire questi processi manualmente l'applicazione ci permette di farlo in due modi: selezionando Ottimizzazione della memoria nella home del programma o attraverso il widget che possiamo inserire in una qualunque delle pagine del nostro launcher. Se nella schermata principale dell'app selezionassimo invece File inutili avvieremmo un programma che cancella tutti quei file temporanei che intasano il nostro dispositivo. Privacy invece cancella le cronologie della navigazione in internet e nel play store.
Nello store marchiato Google ci sono molte applicazioni come questa; alcune hanno anche la capacità di eliminare i processi in background a intervalli di tempo regolari e possono essere trovate cercandole come "task killer". Personalmente, se preferite questo metodo, mi sento di consigliare Advanced Task Killer, ma solo se il vostro dispositivo risulta lento e poco fluido.

Applicazioni per il risparmio energetico (con JuiceDefender)

Si trovano sul market molte applicazioni che promettono miracoli con la batteria. Beh, spesso sono esagerazioni, ma in alcuni casi possono veramente aiutare. Un esempio è JuiceDefender: personalmente mi trovo piuttosto bene con questa app. Sul market ne esistono tre versioni: JuiceDefender - battery saver, JuiceDefender Plus e JuiceDefender Ultimate. La prima è gratuita ed è la versione base.
Questa applicazione gestisce automaticamente alcune funzioni del nostro dispositivo per incrementarne la vita. Un esempio riguarda la connettività: JuiceDefender disabilità ogni connettività quando lo schermo è spento (e quindi non stiamo usando nessuna applicazione) e la riattiva automaticamente a intervalli regolari (ad esempio ogni 15 minuti) per un certo tempo (come 30 secondi) per permettere alle applicazioni (come la posta elettronica o applicazioni di messaggistica) di sincronizzarsi e tenere il telefono aggiornato senza consumare troppa batteria. Inoltre il programma è intelligente e attiva prima il Wi-Fi (che come già detto consuma meno batteria) e poi, solo se non trova nessuna rete conosciuta a cui collegarsi, la disattiva e passa alla connessione dati.

Screen della pagina Guida di JuiceDefender Plus 

Screen della pagina principale di JuiceDefender Plus 
La versione gratuita contiene la possibilità di selezionare un numero limitato di impostazioni ma promette comunque un certo incremento di durata: personalmente ho rilevato un aumento del 60-70% circa con un uso limitato dell'apparecchio - ovviamente la batteria aumenta a seconda di quanto resta spento lo schermo visto che è in questa situazione che lavora l'applicazione-. La versione Plus offre una gamma maggiore di opzioni, tra cui la possibilità di impostare gli orari notturni in cui vogliamo che il telefono sia silenzioso e scollegato anche dalla rete telefonica. Con questa versione registro attualmente un incremento medio del 120% della durata della batteria.


Per far funzionare questa applicazione dobbiamo tenere sempre attive Wi-Fi e connessione dati, tanto ci pensa JuiceDefender a spegnerle quando non servono. Se invece per qualche motivo non vogliamo usare la connessione dati basterà disattivarla (come visto nella prima parte della guida) e il servizievole programma si atterrà alle nostre istruzioni e non la attiverà di sua iniziativa

Di programmi come questo ce ne sono molti e personalmente non li ho provati tutti. Ce ne sono alcuni che lavorano meglio su certi modelli (o versioni di Android) rispetto ad altri e così via. La soluzione migliore per ciascuno sarebbe fare un paio di prove per trovare quello che più ci soddisfa, sia come prestazioni che come interfaccia. Per portare alcuni esempi di applicazioni molto scaricate di questo tipo cito (in ordine alfabetico) Battery Defender, Battery Doctor, DU Battery Saver e GreenPower.


Un'altra applicazione che permette di fare queste (e molte altre) cose è Llama: con questa applicazione è possibile addestrare il telefono a compiere certe operazioni senza l'intervento dell'utente a seconda della situazione in cui ci troviamo (batteria bassa, località particolare, vivavoce attivo... ecc...). Questa app però è indicata soprattutto per i più smanettoni perché richiede un certo tempo per fare pratica con le infinite potenzialità che offre. Per completezza dobbiamo aggiungere che al momento di questa guida lo sviluppo di aggiornamenti per questa applicazione sembra fermo al 10 settembre 2013. 

La cartuccia sostitutiva

Se giunti a questo punto della guida sentite ancora una certa morsa allo stomaco per il timore di restare a secco non resta che arrendersi al potere di questa cieca paura e procurarsi una seconda batteria. Anche qui però si deve fare attenzione. Chiaramente ogni casa produttrice suggerisce di usare solo ricambi originali e ogni sito che troverete vi proporrà batterie compatibili identiche alle originali a prezzi stracciati e prestazioni doppie. 
Vediamo di fare un attimo chiarezza tra originale e compatibile. Il prezzo elevato dei ricambi griffati dalla casa costruttrice è dovuto principalmente ai controlli che sono tenuti a fare sui loro prodotti. I ricambi originali offrono quasi sempre una certa garanzia che vi da quindi la possibilità di andare a batter pugno ai loro portoni in caso di problemi. Queste batterie hanno di solito una vita più lunga delle compagne compatibili e la caratteristica di mantenere le prestazioni costanti più a lungo. 
Le gemelle invece tendono, dopo un certo numero di cicli di ricarica, a diminuire le suddette prestazioni, mantenendo il vostro apparecchio sveglio per sempre meno ore. C'è da dire però in loro difesa che spesso la differenza di prezzo è importante e che si trovano anche modelli più potenti delle originali. Quando parlo di "potenza" mi riferisco all'amperoraggio (il numero che precede la sigla mAh): più è alto più dovrebbe durare la batteria.
Avere un ricambio a portata di mano può sempre essere utile per fare un rapido cambio gomme al nostro dispositivo e ripartire. Una volta a casa avremo modo di ricaricare la batteria esaurita con calma.

Conclusioni 

Questa guida in due tempi dovrebbe avervi dato un'ampia panoramica sulle strategie che possiamo adottare per non restare mai scollegati dal mondo digitale. Se volete provare diverse combinazioni o nuove strategie per far sì che il vostro smartphone sia l'ultimo Highlander fateci sapere le vostre conclusioni.
Prima di concludere ecco gli ultimi due consigli:
Monitoraggio: per valutare se la vostre impostazioni portano davvero risultati o per valutare quanto rapidamente muore il vostro dispositivo potete affidarvi ad applicazioni come Batteria HD , che  oltre a mostrarvi le ore di vita restanti al vostro dispositivo, vi offrono un interessante grafico utile a stimare quanto beve il vostro amico e decidere se sono necessari o meno altri interventi per farlo smettere.
Esempio del grafico dei consumi di Batteria HD
Corretta ricarica: le batterie moderne per fortuna non hanno la memoria per cui non è indispensabile ricaricarle solo quando completamente scariche (anche se consigliato); hanno invece un file di impostazioni che si rigenera a ogni ricarica nel vostro smartphone e che Android legge per sapere come gestire la batteria. E' importante quindi ricaricare ( il più possibile se non sempre) il telefono da spento, così da ottimizzare la generazione di questo file e permettere al telefono di sfruttare al massimo la batteria una volta ricaricata a pieno.

Nella speranza che questa guida vi sia utile vi salutiamo e vi diamo appuntamento qui per altri consigli. Fateci sapere quello che ne pensate nei commenti e per dubbi, domande, angosce o perplessità non esitate a scriverci.
A presto!
La prima cosa che un utente nota appena approda alle spiagge di uno smartphone è la brevità della durata della sua batteria. Per chi, come me, è stato un fiero possessore dello storico e indistruttibile Nokia 3310, la cui batteria durava anche una settimana, scoprire che il nuovo ultimo modello appena acquistato dura solo una giornata è un trauma. Per capirci, nella mia esperienza ho misurato una durata media attorno alle 12 ore con un uso medio, intorno alle 24 ore astenendosi dall'usarlo, ma tra giochi e internet si può scendere anche a 6 ore.
Tutto questo è dovuto principalmente al tentativo del nostro nuovo giocattolo di adempiere a innumerevoli funzioni (internet, navigazione satellitare, musica, foto, video...).
Niente paura però, con qualche accortezza e poche rinunce si può sperare persino di raddoppiare questa durata media. Per farlo ci sono vari metodi e adesso vedremo di elencarli e spiegarli tutti.

Eliminare i feedback

Quando accendiamo per la prima volta il nostro smartphonino siamo subito deliziati dal modo in cui risponde al nostro tocco. Non mi riferisco alla fluidità o alle sue prestazioni, ma proprio ai suoi "Bip" felici ogni volta che lo tocchiamo e al suo tremare come  un cucciolo che scodinzola. Tutto ciò è molto dolce e ci fa sentire dei padroni felici, ma consuma la batteria del nostro nuovo amico. Fortunatamente insegnargli a non farci tutte queste feste è facile.
Facciamo scendere il menù a tendina delle notifiche del nostro Android facendo scorrere il dito dall'estremo superiore dello schermo verso quello inferiore
Come aprire il menù delle notifiche
Menù delle notifiche aperto
Teniamo quindi premuto il pulsante relativo al suono con il disegno di un altoparlante (nel mio modello - Android 4.3 in Samsung S3- è il terzo) fino a quando non si apre la pagina delle impostazioni chiamata "Suono". Scorriamo fino alla sezione "Sistema" e disattiviamo come da immagine.
Scheda Suono aperta nelle Impostazioni
Le funzioni che possiamo decidere di attivare e disattivare sono descritte in maniera piuttosto chiara nel menù che abbiamo davanti, ma per completezza ci teniamo a precisare che le cose più importanti da disattivare sono "Tono tastiera composizione", "Suono tocco" e "Feedback tattile" .
Adesso possiamo premere il tasto Home del nostro telefono (il pulsante fisico solitamente posizionato centralmente sotto lo schermo) e tornare nella schermata principale del Launcher.

Ridurre la connettività

Come già detto, la principale causa della sete di energia di Android è la sua volontà di adempiere a sempre più funzioni. Per farlo ovviamente il telefono dovrà avere a disposizione sempre più dati da poter analizzare con le varie app e tradurre in informazioni per l'utente. Le fonti di questi dati sono tutti gli input che il telefono può ricevere, ma le sorgenti che più pesano sulla durata della batteria sono principalmente tre: la connessione internet, il GPS e il Bluetooth.
Queste tre sono di norma sempre attive sul telefono e quindi bevono continuamente dalla nostra batteria. Fortunatamente sono facili da attivare e disattivare.
Non temete, presto scriveremo anche una guida che spiega tutte le funzioni di connettività e come impostarle al meglio, ma per adesso limitiamoci a salvare la batteria.
Aprendo il menù di stato come prima (trascinando la barra superiore della schermata principale verso il basso) troveremo i pulsanti che identificano le varie funzioni e potremo attivarle e disattivarle a comando. 
Tasto Wi-Fi nella barra delle notifiche

Questo tasto attiva e disattiva la connessione Wi-Fi. Quando possibile è sempre meglio usare questa connessione piuttosto che quella dati del gestore telefonico perché (oltre a farci risparmiare sulla bolletta del telefono) è meno dispendiosa per la batteria. Tuttavia è bene disattivarla quando non si è a portata di una rete nota perché altrimenti il telefono continuerà a cercare consumando le nostre energie.
Tasto Connessione dati nella barra delle notifiche
Questo si riferisce alla connessione dati. Come prima è bene tenerlo disattivato quando non serve, così da risparmiare sulla batteria. Tuttavia è chiaro che senza nessun tipo di connessione non potremo ricevere notifiche che richiedono internet (mail, facebook, whatsapp...ecc...) .
Tasto GPS nella barra delle notifiche
Questo riguarda il GPS. Anche se attivo il sistema di posizionamento satellitare funziona solo quando un'app del telefono realmente lo richiede. Questo vale sia per un programma di navigazione satellitare, sia per le informazioni meteo, sia per inserire geotag sulle foto. Personalmente lo tengo sempre attivo perché lo reputo una fonte minore di consumo, ma se temete di essere spiati o volete una batteria immortale, disattivarlo è la soluzione migliore.
Tasto Bluetooth nella barra delle notifiche
Questo attiva la connettività Bluetooth. Quando non si devono scambiare dati con altri terminali o non si deve usare il vivavoce in auto è bene tenerlo staccato perché consuma la batteria molto in fretta.

Spegnimento schermo

Un'altra impostazione da regolare e quella che gestisce il blocco automatico dello schermo dopo un certo periodo di inattività. Questa regolazione è leggermente meno immediata delle altre ma basterà completarla una sola volta nella vita del nostro dispositivo. Dunque entriamo nelle Impostazioni del telefono. Ci sono vari modi per farlo a seconda del dispositivo e della versione Android che monta, ma una via sicuramente universale è quella di farlo attraverso l'apposito collegamento tra le applicazioni. Entrate dunque nel menù delle vostre applicazioni e cercate l'app chiamata Impostazioni. 
Come l'app Impostazioni si presenta nel vostro menù 

Apertala scorrete fino alla voce Schermo (per chi ha Android 4.3 come me è sotto la scheda Dispositivo, in Android 4.2 basterà invece scorrere verso il basso per trovarla).
Scheda Schermo nelle Impostazioni
Nella pagina delle Impostazioni chiamata Schermo possiamo personalizzare molto il nostro dispositivo ma per quello che vogliamo fare adesso scorrete fino alla voce "Spegnimento schermo" e selezionate (toccandola) un tempo che reputate adeguato. Io ho scelto 30 secondi. Adesso il vostro telefono spegnerà automaticamente lo schermo se non eseguirete operazioni per il tempo da voi selezionato. Avete insegnato a dormire il vostro nuovo amico.

Luminosità

L'ultima cosa che analizzeremo in questa prima parte della guida riguarda la gestione delle luminosità dello schermo. Anche questa ha un controller facilmente raggiungibile. Aprendo sempre il menù a tendina apparirà infatti il comando subito sotto i pulsanti che abbiamo appena visto.
Comando della Luminosità nel menù delle notifiche

Facendo scorrere il cursore possiamo selezionare l'intensità più adatta a ogni situazione. Chiaramente se siamo all'aperto sotto al Sole ci serviranno le impostazioni più alte per leggere i messaggi che ci arrivano, in una stanza buia risulterà ottimo anche il livello di luminosità più basso. La scelta di questa impostazione dipende soprattutto dai gusti personali e dalla voglia che si ha di cambiarla a seconda dell'ambiente. Google ha pensato anche a chi, come me, non vuol stare sempre a misurare la luce e ha fatto in modo che grazie ai sensori ottici possiamo lasciare questa ardua scelta al nostro dispositivo selezionando il tasto Auto.

Continua...

In questa prima parte abbiamo visto le regolazioni più accessibili e rapide, ma ci sono altre possibilità che possiamo prendere in considerazione, forse meno intuitive ma non meno efficaci. Le prossime soluzioni si affideranno infatti all'aiuto di alcune app per ottimizzare l'uso della batteria.